Primo Chakra, Muladhara o chakra della radice.

Facciamo una rapida panoramica per capire cosa sono i Chakras è come funzionano.
La parola “chakra” deriva dal sanscrito è significa “cerchio” o “disco”. Secondo l’induismo i chakras sono 7 centri di energia, posizionati lungo la colonna vertebrale. Il primo chakra, detto anche della radice, si trova alla base, il settimo chakra, detto anche della corona, si trova sulla sommità del capo. Svolgono la funzione di “valvole” regolatrici, permettono all’energia del corpo di fluire ed arrivare in ogni punto. A seconda della loro posizione, cambiano, per forza di vibrazione e velocità. In India si crede che l’aria che viene inspirata, conosciuta come “Prana”, attraversi il corpo dando forza ai centri di energia. Essi ricevono, accumulano e distribuiscono il prana per ottimizzare le funzioni di ogni parte del corpo.
Il primo chakra è il collegamento con la terra, la madre. Rappresenta il sostegno, la base; nell’induismo la colonna vertebrale viene raffigurata come un albero alla cui base si trova il Muladhara, il chakra della radice. Serve proprio a radicarsi con la realtà fisica, tangibile, è la stabilità, la sicurezza ed il contatto con gli antenati. Qui risiede l’energia della Kundalini, solo se si ha una base forte la Kundalini può risalire attraverso i chakra.
Quindi, grazie al primo chakra, abbiamo la possibilità: di rimanere collegati costantemente con la realtà materiale, di essere stabili, sicuri e mantenere i contatti con le nostre radici.

Elementi collegati al primo chakra
Colore
: Rosso, marrone, bruno, nero. È legato ai colori con la frequenza più bassa, la vibrazione più simile alla materia. Il rosso rappresenta il colore dell’istinto, della sopravvivenza, della passione. Ma anche della distruzione. Nella cultura indiana la vita è un perpetuo moto di vita, morte e rinascita, è in continua evoluzione e trasformazione, attraverso la morte si ha la possibilità di rinascere a nuova vita.

Elemento: La terra, in cui affondiamo le nostre radici, sia fisiche, con gli antenati, che energetiche. Attraverso gli esercizi di radicamento è possibile scaricare tutte le energie pesanti o negative che accumuliamo durante la giornata, Madre Terra le accoglie e le trasforma in nuova energia utilizzabile (prana).

Simbolo: È un loto di colore giallo con quattro petali scarlatti, con scritto in oro le quattro ultime consonanti dell’alfabeto sanscrito  «v, sh (linguale), sh (palatale), s».

Parti del corpo: Il Muladhara è legato alle parti solide del corpo: ossa, unghie, denti e gengive; ma anche: gambe, piedi, reni, vescica, pelle e naso; inoltre controlla le funzioni dell’intestino.

Ghiandole: Surrenali

Senso: L’olfatto.

Profumo: Chiodi di garofano, cipresso, cedro, vetiver.

Pietre collegate: Diaspro rosso, granato, rubino, onice nero, ossidiana, agata di fuoco, agata nera, agata rossa, legno fossile, moqui stone, opale di fuoco, quarzo tormalinato e tutte le pietre nere, rosse e marroni.

Pianeta: Mercurio

Arcangelo: Uriel

Mantra: Lam, ovvero la lettera sanscrita «la» facendola risuonare nel naso.

Perché è importante che il primo chakra sia in armonia.
La caratteristica del primo chakra è la durezza, quando è in equilibrio ci si sente forti, stabili, sia a li vello fisico che emotivo. Al contrario quando è bloccato ci si sente insicuri, apatici; si ha una perdita di autostima che può portare ad un atteggiamento di scoraggiamento e rassegnazione nei confronti della vita.
Anche la troppa attività ha effetti negativi: ci si può fossilizzare in atteggiamenti di rigidità mentale, ostilità verso i cambiamenti, aggressività ed attaccamento eccessivo al denaro.
Nei periodi di forti cambiamenti, dobbiamo prestargli particolare attenzione, ad esempio: durante una separazione, un trasloco, l’inizio di una nuova attività o di una nuova relazione, generalmente in tutti quegli avvenimenti che coinvolgono il nostro senso di sicurezza e stabilità.

Come riarmonizzare il primo chakra.
Per riarmonizzare il primo chakra non serve cambiare le proprie abitudini, non serve cercare di mettere radici o sforzarci di sentirci sicuri e stabili nelle scelte di tutti i giorni. Nel momento in cui il primo chakra sarà riarmonizzato, questi aspetti legati ad esso, cambieranno da soli in modo del tutto naturale.

Ci sono molti modi per riportare in armonia il primo chakra, l’attività fisica è uno di questi, ci permette di entrare in contatto con la nostra parte materiale, ricordiamoci che in lui risiedono le radici, la terra è il suo elemento. Il contatto con la natura è un altro elemento importante, per esempio facendo lunghe passeggiate in percorsi naturalistici, nei boschi o nei parchi.

Noi proponiamo un metodo ancora più semplice, C.O.R.E ZED. La nostra cabina è stata ideata per sperimentare un’esperienza multisensoriale, attraverso l’unione di Aromaterapia, Cromoterapia, Musicoterapia, Cristalloterapia e il sale come catalizzatore, in questo modo è possibile attivare tutti gli aspetti fisici del corpo attraverso i 5 organi di senso, grazie alla coesione delle diverse terapie olistici si ha la possibilità di ritrovare il livello energetico ideale, e far emergere così la parte più vera della nostra essenza.

In tre occasioni l’uomo rivela la sua natura: Quando la sua mente cede all’ira, quando il suo corpo è piegato dal vino e quando deve mettere mano alla borsa.

ANONIMO

Author AnnaLaino

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